Prima una considerazione iniziale. È entrata nella lingua comune la parola GPS, o meglio la sigla inglese che sta a significare “global positioning system” (in italiano sistema di posizionamento globale).
Ma che cos’è il GPS? È un sistema di navigazione satellitare che utilizza i segnali trasmessi dai satelliti per calcolare con precisione la posizione di oggetti e dispositivi, per conoscere l’ora esatta di un determinato punto della terra o la velocità di un mezzo e molto altro ancora.

La tecnologia GPS si è notevolmente diffusa negli ultimi anni, trovando applicazione su numerosi dispositivi quali automobili e telefoni. Ed è entrata in modo massiccio anche nel mondo dei droni. Un drone con GPS è un quadricottero dotato di un sistema di navigazione satellitare che lo rende ancor più efficiente e preciso. 

I migliori droni con GPS

A cosa serve il GPS nei droni 

Il GPS nei droni fornisce informazioni sulle coordinate geografiche. Questo sistema non è presente in tutti i quadricotteri. Nei modelli più economici è difficile trovarlo, mentre quelli delle fasce di prezzo più alte lo hanno comunemente in dotazione. Quali sono le funzioni principali del GPS in un drone? Tra le più importanti ci sono:

  • Il volo fisso, un drone con GPS mantiene da solo una determinata posizione. Una funzione utile se si vogliono scattare delle fotografie di un determinato punto.
  • Il volo automatico, impostando le coordinate il quadricottero può volare in modo automatico, senza che il pilota debba intervenire. In merito occorre essere un pilota dotato di patentino e rispettare il regolamento dell’ENAC in tema di distanza massima da tenere, per non creare problemi di sicurezza o ricevere multe.
  • Smartphone o tablet diventano controller del drone. La tencologia wi-fi consente di vedere in tempo reale le riprese effettuate dalla videocamera del quadricottero (va ricordato che non tutte le telecamere sono dotate della tencologia wi-fi).
  • I sensori del GPS consentono al drone di fare riprese a 360 gradi, realizzando quindi delle panoramiche dello spazio in cui velivolo sta volando
  • Grazie al GPS, i droni hanno la funzione di ritornare al punto di partenza in modo autonomo

È necessario considerare anche alcuni inconvenienti. L’uso del GPS riduce in modo sensibile come altri dispositivi l’autonomia di volo di un drone. In alcune condizioni il sistema di navigazione satellitare non può funzionare e pilotare il quadricottero può diventare difficile. Per questo motivo i software di volo tradizionali non vanno messi da parte.

I droni con GPS

Partendo dal presupposto che sul mercato sono presenti tantissimi modelli – al riguardo basta andare, per esempio su Amazon per osservare e acquistare droni GPS di ogni tipo -, è possibile comunque suddividere i quadricotteri con GPS in base al prezzo.

  • Se si vuole scegliere un drone economico con GPS, occorre considerare l’effettivo vantaggio rapporto qualità/prezzo. Acquistare un quadricottero a un costo conveniente significa che il potenziale del mezzo supera le aspettative della sua categoria. I droni economici hanno meno funzioni a giustificare la convenienza del loro costo commerciale. In questa categoria rientra SMRC ICAT 1 Pro, un mini drone dotato di GPS con risoluzione video e foto a 4K, con un costo che supera di poco i 100 euro.
  • Se si vuole un drone con GPS, telecamera di dimensioni maggiori, caratteristiche più sofisticate, prestazioni migliori e maggiore autonomia, senza spendere un cifra eccessiva, i quadricotteri di fascia media sono quelli indicati. In questo ambito emergono alcune aziende che si stanno facendo largo sul mercato. Non sono particolarmente conosciute ma stanno innalzando la qualità dei loro prodotti con prezzi comunque competitivi. Per quel che riguarda il costo, si parte dai 150 euro fino ad arrivare ad alcune centinaia di euro.
  • Nella fascia più alta rientrano i droni professionali che possono costare anche migliaia di euro. Sono quadricotteri che hanno telecamere in grado di riprendere in 4K a 30 fps, capaci di fare zoom potenti senza perdita di qualità, e delle feature di active tracking in grado di seguire e mantenere al centro della scena i soggetti del video anche mentre sono in movimento. Questi droni necessitano di abilitazione e patentino per essere guidati. Sono il connubio di tecnologia, qualità e innovazione e permettono di svolgere diversi compiti. La DJI è una delle aziende leader a livello mondiale, con tanti modelli performanti. In merito, si può segnalare il Mavic 2 Enterprise Dual DJI evoluzione in chiave professionale del Mavic 2 Enterprise. Il drone pesa 899 grammi, con un’autonomia di volo dichiarata tra i 33 e i 34 minuti. Per quanto riguarda le dimensioni, richiuso misura 180×97×84 mm, aperto 183×253×77 mm. Ha una videocamera a 12 e 48 mpx, mentre la videocamera ha una capacità registrare in 4K sino a 60fps e FullHD sino a 120fps Dotato di una nuova tecnologia per le rilevazioni termiche e di tutti i sistemi di gestione avanzata già presenti sul DJI Mavic 2 Enterprise, questo drone è stato sviluppato in collaborazione con FLIR Systems. Il prezzo si aggira attorno alle 2900 euro.

Come non perdere il drone con GPS

Può accadere di perdere durante il volo il proprio quadricottero. I droni con GPS sono progettati generalmente per tornare automaticamente al punto base, attraverso la procedura “return to home”. Tuttavia succede che, per un errore del pilota, il dispositivo possa andare perso. Ci sono alcuni accorgimenti da seguire per evitare questi incidenti:

  • Ci si deve assicurare che sia stato impostato prima del decollo un punto base per il ritorno automatico a casa.
  • Occorre verificare le interferenze della bussola. Il segnale del drone con GPS è necessario ma non è sufficiente per il ritorno alla base in sicurezza del quadricottero. La bussola del dispositivo non deve avere interferenze. La perfetta combinazione di questi due elementi è fondamentale, perché il GPS determina la posizione del drone, mentre la bussola individua il suo orientamento.
  • Il drone deve rimanere, per quanto possibile, nel campo visivo del pilota. Il controllo solo attraverso lo streaming video non consente di rendersi conto di ciò che si trova intorno al quadricottero. Inoltre, se il segnale GPS non risulta buono, potrebbe invalidarsi la procedura del ritorno automatico a casa e, dopo un po’ che il drone rimane in volo in posizione, atterrerà sul posto, se i satelliti GPS continueranno a non essere disponibili.
  • Se si è in movimento, invece d’impostare come punto base quello iniziale del decollo è opportuno scegliere come punto base la posizione del radiocomando.
  • Occorre prestare anche attenzione all’altitudine. Va impostata in base allo spazio che si sorvola, per evitare per esempio ostacoli sottili come rami o fili elettrici.

Modelli di droni con GPS recensiti

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