Guidare un drone può rivelarsi un’esperienza davvero elettrizzante, specie se ci si diverte con i propri figli o con gli amici. Ma esistono determinate categorie di questi dispositivi volanti per i quali bisogna seguire un vero e proprio corso per pilota di droni. 

La legge

Il regolamento dell’ENAC, ovvero l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, è stato emanato nel 2013 e perfezionato con emendamenti successivi, l’ultimo dei quali risale al 2018. Viene, innanzitutto, fatta una distinzione tra i SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e gli aeromodelli a scopo ricreativo o sportivo.

Per i primi, è necessario seguire un corso drone dell’enac al di sopra dei 300 g di peso, in quanto si tratta di attrezzature professionali spesso atte a rilevazioni scientifiche o persino militari. Sono spesso dotati di sistemi che ne consentono il volo autonomo e apparecchi audio-visivi proprio in virtù del loro utilizzo.

I secondi, usati solo a scopo ricreativo, non possiedono queste peculiarità e vengono comandati “a vista” dall’operatore, quindi non sarà necessario alcun patentino.

Se si possiede un apparecchio amatoriale che è dotato di fotocamera o videocamera per le riprese, oppure che abbia un sistema che lo riporti alla “base” autonomamente, ricadrà in automatico (se sopra ai 300 grammi di peso) sotto alla categoria dei SAPR per cui sarà necessario seguire un corso enac.

Utilità dei corsi Enac

Un corso per droni mira innanzitutto alla sicurezza, specialmente nel caso in cui il SAPR voli sopra zone densamente popolate.

Coloro i quali per professione, ricerca scientifica o semplice hobby pilotino un veivolo dotato di sistemi di volo autonomi o di video e fotocamera, devono saperlo gestire anche in condizioni critiche, come potrebbero esserlo forti venti o meteo avverso.
Può anche capitare che il drone esaurisca la batteria e ritorni alla base autonomamente, così come da impostazioni predefinite in tutti i SAPR: il percorso di ritorno, avviene sempre in linea retta e l’operatore che abbia seguito un corso di pilota per droni, saprà modificarne la traiettoria per evitare eventuali collisioni nella rotta. In tal senso, l’apparecchio stesso sarà preservato nella sua integrità e non rischierà di rompersi.

I tipi di corso

corsi SAPR rilasciano attestati a tutti coloro i quali utilizzino il proprio veivolo per scopi professionali e prevedono una parte iniziale, solo teorica, esercitazioni sul campo e un esame finale.

Prima di cominciare il corso presso un centro specializzato, bisognerà anche risultare idonei a una visita medica presso un professionista sanitario aeronautico.

corsi enac per pilotare i droni si suddividono in “operazioni non critiche” o “critiche“, con livelli di difficoltà diverse.
Il primo tipo di corso per droni prevede il volo a vista su aree non popolate o che non presentino costruzioni quali ospedali, ripetitori o depositi carburante. Queste zone cosiddette “critiche”, comunque, non devono trovarsi a meno di 150 metri dall’area di sorvolo.
La guida non critica dei droni, inoltre, avverrà sempre di giorno e lontano dalle traiettorie aeree.

Il corso di tipo “critico”, potrà avvenire solo dopo aver conseguito l’attestato di quello “non critico” e aver accumulato almeno 6 ore di volo o 36 missioni. Quest’ultimo corso, prevede di sorvolare tutte quelle zone che erano proibite nel primo, inclusi i centri urbani e gli elettrodotti.

Corso pilota droni: prezzo e svolgimento

Un corso per pilota di droni ha un costo che può variare da svariate centinaia di euro fino a superare i 1.000, a seconda della tipologia.

Per chi voglia o necessita conseguire un attestato per operazioni critiche, esistono anche pacchetti più convenienti che comprendono anche il corso non critico, propedeutico per procedere.

Un corso per operazioni non critiche si struttura in una parte teorica che comprende lezioni sulla meteorologia, puntualizzazioni importanti sulla normativa vigente e sullo svolgimento della circolazione aerea. Nella parte pratica, si procederà con missioni per un ammontare di almeno 5 ore. Il corso per le operazioni critiche avrà una parte teorica, iniziale, che integrerà anche informazioni relative alla sicurezza e alla gestione dei rischi, nonché una parte pratica di almeno 36 missioni per circa 6 ore di volo.