1,499.00 €
Vantaggi Svantaggi
  • Velocità
  • Numero e precisione dei sensori
  • Ampia gamma cromatica
  • Active Track 2.0
  • Qualità video ottima
  • Durata della batteria

Già leader del settore, DJI ha messo in commercio un drone che ha rivoluzionato completamente il pilotaggio dei velivoli radiocomandati, soprattutto sul versante della sicurezza.

Leggero, appena 900 grammi di peso con le eliche montate, e con i motori super silenziosi, Mavic 2 Pro merita il podio per quanto riguarda i droni di fascia medio-alta.

Continua a leggere la nostra recensione per scoprire le sue caratteristiche e prestazioni. 

Caratteristiche tecniche:

  • Dimensioni chiuso 214x91x84
  • Dimensioni aperto 322x242x84
  • Peso 900 gr
  • Fotocamera Hasselblad
  • Zoom ottico 2x
  • Trasmissione video 8km 1080 px
  • Autonomia di volo 31 minuti
  • Rilevazione ostacoli omnidirezionale
  • Hyperlapse
  • 92%
    Design - 92%
  • 89%
    Durata Batteria - 89%
  • 97%
    Caratteristiche - 97%
  • 86%
    Facilità d'uso - 86%
91%

Sommario

PRO: Drone professionale pieghevole, Precisione dei sensori, Distanza massima fino a 8km, Active Track 2.0.
CONTRO: Prodotto consigliato a professionisti visto il prezzo importante.
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Design e prestazioni di volo

Con il Mavic 2 Pro DJI ha colto nel segno, offrendo ai suoi consumatori un’esperienza di volo decisamente sicura e senza preoccupazioni grazie alla presenza di 10 sensori distribuiti su tutta la superficie del drone e ai due LED sotto la pancia per l’atterraggio di precisione. Il sistema avanzato di assistenza al pilota (APAS) è quanto di più efficace potessimo aspettarci, essendo in grado di calcolare la rotta migliore evitando gli ostacoli in tutte le direzioni.

I sensori frontali rilevano gli ostacoli a una distanza da 20 a 40 metri, quelli posteriori da 16 a 32 metri, quelli superiori e inferiori da 11 a 22 metri. Per poter sfruttare i sensori laterali bisogna attivare ActiveTrack 2.0. E’ bene tuttavia prestare molta attenzione quando si usa Mavic 2 Pro al buio o in modalità Sport, perché in entrambi i casi i sensori vengono disattivati automaticamente. Parliamo anche di Active Track 2.0, migliorato rispetto alla versione software precedente, che ora è in grado di ricostruire le immagini in 3d dell’ambiente che circonda il drone, in modo che con l’aiuto dei sensori nessun ostacolo sarà più un problema. 

Altra chicca del Mavic 2 Pro è rappresentata dalla funzione Trajectory Prediction: gli algoritmi di previsione della traiettoria permettono al drone di mantenere il tracciamento del soggetto, anche se questo scompare dalla visuale per qualche secondo, per cui se tra il drone e il soggetto si presenta un ostacolo, Mavic 2 Pro troverà il tragitto più veloce per far tornare il soggetto tracciato nella sua visuale

Per quanto riguarda il raggio di trasmissione, DJI afferma che Mavic 2 Pro riesce a mantenere il segnale video stabile fino a 8 km di distanza. Realisticamente parlando è meglio non superare i 6 km di distanza, altrimenti si rischia che la batteria si scarichi e il drone non riesca a tornare al punto di partenza. L’autonomia di volo dichiarata da DJI è di 31 minuti, ma dopo qualche test abbiamo constatato che in condizioni normali l’autonomia oscilla tra i 20 e i 25 minuti, a seconda della velocità mantenuta e delle modalità di volo. 

Ricordiamo infine che con le recenti modifiche al regolamento sull’utilizzo di velivoli radiocomandati, l’ENAC ha stabilito che per i droni oltre i 300 gr di peso è necessario il conseguimento di un patentino. Per quanto riguarda il Mavic 2 Pro non possiamo che essere d’accordo sulla prudenza, dal momento che è tutto fuorché un giocattolo. Nello specifico parliamo di una velocità massima di 72 km/h e 18km/h in salita per un’altezza massima di 500 metri. 

Prestazioni della fotocamera

Il DJI Mavic 2 Pro monta una fotocamera Hasseldlad L1D-20C, il non plus ultra dell’artigianato svedese del settore, con campo visivo da 77° e otturatore elettronico. Questa fotocamera Hasselblad è dotata di tecnologia Natural Color Solution (HNCS) che offre riprese aeree con una varietà e una nitidezza cromatica sbalorditive. Il sensore CMOS da 1″ presenta un’area attiva 4 volte superiore a quella del precedente Mavic Pro, che si traduce in una gamma ISO più ampia e immagini ottime anche in condizioni di scarsa luminosità. L’apertura regolabile f/2,8-f/11 permette di scattare foto estremamente chiare e nitide in qualsiasi condizione di luce. 

Con il gimbal a 3 assi le riprese risultano estremamente fluide e grazie al profilo colore Dlog-M a 10 bit, il Mavic 2 Pro è in grado di registrare oltre un miliardo di colori e mantenere una chiarezza dei dettagli mai vista prima. La risoluzione è regolabile, si può scegliere tra 4k e 30fps, 2,7k a 60 fps o Full HD a 120 fps. Inoltre, utilizzando il supporto HDR 4k, si può collegare il Mavic 2 Pro a un tv 4k con HLG per riprodurre i filmati con la luminosità e il contrasto del video originale

Funzionalità

Il radiocomando, compatto e ripiegabile per proteggere le antenne, sfrutta il sistema di trasmissione OcuSync 2.0 a bassa latenza per garantire un volo sereno sia in ambiente urbano che in aperta campagna. Al centro del radiocomando c’è uno schermo che permette di monitorare le informazioni fondamentali, tra cui modalità, velocità in tempo reale, distanza dal punto di partenza e stato della batteria. Ai lati dello schermo, proprio a portata di pollice, si trovano due pulsanti, utili per fermare temporaneamente il volo e ruotare la camera di 90° verso il basso. In cima al radiocomando troviamo il tasto di accensione e quello per il Return To Home, la manopola per regolare l’angolazione della visuale e quella per regolare l’esposizione. Sul retro del radiocomando, infine, si trovano altri due pulsanti (simili a quelli R2/L2 nel joystick della PlayStation) a cui si possono assegnare comandi personalizzati attraverso l’applicazione. 

L’applicazione ufficiale che lavora con Mavic 2 Pro è la DJI GO, che conosciamo già perché compatibile con molti altri droni DJI, gratuita e disponibile sia per Android che per iOS. Tra le varie funzioni interessanti segnaliamo HyperLapse, per riprendere inquadrature stabili seguendo un percorso già tracciato e salvato nella Task Library, per poi condividere il filmato timelapse sui social network; HyperLight, per ridurre significativamente il rumore; Active Track 2.0 per seguire un soggetto determinato, con la possibilità di scegliere tra Parallel (il drone segue il soggetto mantenendo distanza e angolazione costanti), Spotlight (il drone rimane in stazionamento ma ruota per seguire il soggetto), o Trace (il drone può ruotare di 180° o 360° attorno al soggetto variando anche l’angolazione). Altre funzioni disponibili sull’applicazione per ottenere riprese più creative che mai sono Point of Interest, QuickShot, Tripod e Cinematic. 

Infine, Mavic 2 Pro ha una memoria interna da 8GB, espandibile fino a 128GB con microSD.

Conclusioni

E’ chiaro che, trattandosi di un prodotto di fascia medio-alta, l’acquisto del DJI Mavic 2 Pro va visto come un investimento per l’utilizzo a scopo professionale, e d’altronde la qualità si paga. L’autonomia ridotta della batteria si compensa facilmente portandosi dietro una batteria di riserva. Ci pare quindi che di aspetti negativi relativi a questo drone ce ne siano ben pochi. Se consideriamo l’estrema qualità delle riprese video, la massima sicurezza in volo e la molteplicità di funzioni disponibili che lo rendono iper versatile, non ci sono dubbi che si tratti di un acquisto azzeccato.

Per acquistarlo subito con la migliore offerta puoi collegarti allo store DJI cliccando qui

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