1,159.00 €
Vantaggi Svantaggi
  • Design moderno ed aereodinamico
  • Foto e video in alta definizione
  • Controllo preciso tramite la stabilizzazione su singolo asse
  • Maneggevolezza del Motion Controller
  • Praticità del visore Goggles V2
  • Modalità Tartaruga
  • Peso superiore a 400 grammi
  • Assenza dei sensori laterali
  • Discreto rapporto qualità/prezzo

Per chi non sa proprio resistere al piacere del volo, al brivido delle partenze sprint e di quelle virate nel cielo tali da lasciare con il fiato sospeso, l’azienda cinese DJI ha deciso di aggiungere un altro bestbuy al suo ampio catalogo. Si tratta del drone DJI Avata, probabilmente uno dei più spassosi fra quelli progettati dal marchio cinese fino ad ora.

Chi ha già avuto modo di provarlo, descrive DJI Avata come il concetto moderno di aeroplano radiocomandato ed un bel passo in avanti rispetto alla precedente generazione dei DJI FPV.

La guida odierna confermerà che il prodotto non regala soltanto delle foto e dei video di buona qualità, ma che sa pure affiancare a simili aspetti una guida davvero emozionante, composta da sprint, da sorprendenti rotazioni e da spostamenti fulminei del drone.

La scheda tecnica

RadiocomandoDJI Motion Controller
Distanza massima11,6 chilometri
Velocità97 chilometri orari
Peso (g) 410 grammi
Autonomia 18 minuti
FotocameraCMOS da 1/1.7’’
GPS Si (include GALILEO e BEIDOU)
StabilizzazioneAsse singolo
Funzioni(RockSteady 2.0, HorizonSteady, Modalità Tartaruga, Infrarossi) 
Ricambi inclusiSi

Il design

La recensione del drone DJI Avata non può non partire da un focus rivolto al disegno, alla struttura e alla motorizzazione. Trattandosi di un prodotto pensato per chi ama pilotare e vedere delle acrobazie che si susseguono, c’era da aspettarsi un design aereodinamico, con delle linee semplici a migliorare la distribuzione del peso ed il grado di autonomia.

In gergo tecnico, il taglio offerto dal DJI Avata si definisce un design aereodinamico canalizzato, un nuovo sistema che permette di trarre il meglio dall’andamento e dal cambio delle correnti. Fin dalle prime sessioni di volo, si avverte una leggerezza ed una versatilità, sinceramente inarrivabili per i modelli di un paio di anni fa.

La struttura di questo drone nasce dalla congiunzione di una parte superiore con una sezione inferiore. La parte superiore del DJI Avata è formata essenzialmente da una batteria capiente (1800 mAh) e da una fotocamera stabilizzata da 48 MP, entrambe protette da un resistente telaio.

Nella parte inferiore del drone, invece, si trovano 4 piccole braccia per il posizionamento di altrettante eliche, anche esse realizzate in plastica resistente.

Nonostante fosse stato già integrato il sistema GIMBAL ed il rilevamento degli ostacoli in basso, per la massima sicurezza, gli sviluppatori DJI hanno ritenuto opportuno montare degli eleganti paraeliche su ciascun fianco del drone.

Si è preferito conservare un sistema di motorizzazione basato su delle capienti batterie agli ioni di litio. La carica da 1800 mAh garantisce una sessione di volo da 18 minuti e la potenza necessaria per sfrecciare a quasi 100 km/h. Per le alte performance regalate al pilota, il DJI Avata può essere considerato un bellissimo esempio della categoria droni da corsa.

La fotocamera

Molte delle valutazioni positive riferibili al drone DJI Avata si sono concentrate sul comparto foto e video. Sul davanti, il gioiellino è una CMOS da 1/1.7” da 48 MP. La visuale concessa si discosta poco da quella dell’occhio umano grazie al FOV super grandangolare da 155°.

Di conseguenza, senza fare troppi sforzi, il drone riesce a tirare fuori delle immagini suggestive e molto immersive, sia operando all’esterno che all’interno.

Altresì, il velivolo può registrare dei video in 4K con un refresh da 60 FPS. Le riprese saranno di una qualità cinematografica, quando si attivano le modalità RockSteady 2.0 ed HorizonSteady per ridurre al minimo le oscillazioni della videocamera e tutte le altre piccole vibrazioni.

Per questi motivi, il drone DJI Avata è da considerarsi un ottimo prodotto per i videomaker e per tutti gli amanti delle belle fotografie.

L’autonomia delle batterie ed il raggio d’azione

Stando a quanto viene riportato nelle descrizioni ufficiali e nelle opinioni online, il drone DJI Avata ha un’autonomia delle batterie di circa 18 minuti, un valore che effettivamente non si discosta troppo dalla media. La causa va ricercata nel peso specifico di questo velivolo che è di oltre 400 grammi, generante quindi maggiori consumi durante le sessioni d’attività.

Evidenti migliorie hanno interessato il raggio d’azione che sfiora i 12 km. C’è sicuramente molto più spazio a disposizione per registrare i tuoi video in 4K, per fare delle spettacolari foto dall’alto, per volare alla massima velocità e compiere delle fantastiche acrobazie.

Una parte del merito si deve anche all’innovativo sistema di trasmissione del segnale a banda larga, per il massimo controllo dei vari parametri di volo, mentre si stanno percorrendo delle lunghe distanze. Non c’è il rischio di vedere interrotta la comunicazione tra il DJI Avata ed il radiocomando Motion Controller.

La stabilità e la facilità d’uso

Il DJI Avata piace tanto perché fonde egregiamente le tre componenti richieste da una platea entry level: la potenza, l’innovazione ed il controllo assoluto. Quest’ultimo è garantito dal meccanismo di stabilizzazione sul singolo asse.

In pratica, quando il drone ruota su uno dei suoi assi (per curvare, per schivare degli ostacoli, ecc.) resta comunque in perfetta posizione e pronto per continuare la sua corsa. È sorprendente osservare di quanto si possa inclinare in pochissimi istanti, passando da -95° a +75°. Una libertà di movimento mai vista prima di questo gioiello tecnologico.

Un altro punto di forza del DJI FPV Avata, non trascurabile all’interno di una recensione completa, è l’incredibile facilità d’uso del suo Motion Controller. Serve davvero pochissima pratica per abituarsi a padroneggiare il nuovo top di gamma del marchio DJI.

Ad esempio, premendo fino in fondo il grilletto del Motion Controller, il drone risponderà con un rapido scatto in avanti. Invece, per curvare oppure evitare un ostacolo frontale, basterà ruotare in un senso o nell’altro l’impugnatura del Motion Controller.

Inoltre, il controller intuitivo è dotato di un giroscopio interno e di un apposito tasto per l’attivazione del freno d’emergenza.

Le funzioni specifiche

Se c’è una ragione che più di altre abbia spinto verso l’acquisto del drone DJI Avata, nonostante il prezzo non sia propriamente a buon mercato, essa è da far coincidere con le nuovissime funzioni specifiche introdotte dal produttore. Di seguito, saranno illustrate le principali funzioni.

Il volo in prima persona: i DJI Goggles V2

Il DJI Avata rientra nella piccola élite di velivoli per il volo in prima persona (FPV). Indossando il visore DJI Goggles V2, sarà come entrare nella cabina di pilotaggio di un monoposto.

Oltre a capire cosa vede il drone grazie agli schermi micro OLED, avrai aggiornamenti in tempo reale sulla posizione, sull’altitudine, sulla velocità, sull’autonomia delle batterie e sulla qualità della connessione.

La connessione con il drone DJI FPV Avata non è soggetta a ritardi o a brusche interruzioni di segnale. Il merito è delle sottili antennine sul davanti dei Goggles V2 per una connessione a banda larga.

Un visore leggero, multifunzione e super comfortevole, con la facile regolazione diottrica per il tramite di piccole manopole (da +2,0 D a -8,0 D). Detto questo, diventa davvero difficile immaginare un visore migliore sul mercato.

La Modalità Tartaruga

Per quanto sembri abbastanza improbabile un urto pilotando il DJI Avata, se dovesse accadere un simile imprevisto, oltre a non subire alcun danno, lo vedrete rialzarsi all’istante con un semplice tocco del controller. È questo il pratico concetto posto alla base della Modalità Tartaruga.

Il rilevamento degli ostacoli con infrarossi

Questo drone si protegge dagli eventuali pericoli, tramite un sistema di visione binoculare ed un sistema di rilevamento infrarossi ToF degli ostacoli, entrambi rivolti verso il basso. L’intero comparto permette così al drone DJI Avata di eseguire dei voli a bassa quota oppure al chiuso.

L’unica leggera critica mossa agli sviluppatori, circa il rilevamento degli ostacoli, è l’assenza di sensori laterali, sempre presenti in altri modelli dello stesso marchio.

Le conclusioni

Chiuso l’esame delle caratteristiche del drone FPV Avata, dal design aereodinamico alle nuove funzionalità, il velivolo stupisce per la velocità, per l’ottimo comparto foto e video e per lo sviluppo dei sistemi di sicurezza (i paraeliche, la visione binoculare, il rilevamento ad infrarossi).

Può essere un’opportunità per i neofiti, con il desiderio di pilotare un drone, ma anche un’alternativa per i soggetti esperti al tradizionale volo in terza persona. In parole povere, un investimento per coltivare le proprie passioni.

Il drone DJI Avata si può acquistare online, cliccando il tasto che compare al termine della recensione. Nello specifico, è in vendita in tre distinte versioni. La prima versione è la DJI Avata Pro-View Combo, comprensiva di DJI Motion Controller e DJI Goggles 2, da circa 1.450 euro.

La seconda versione ossia DJI Avata Fly Smart Combo scende a 1.150 euro, sostituente i DJI Goggles 2 con i precedenti DJI FPV Goggles 2.

L’ultima, la versione Basic corrispondente al solo drone, ha un costo che sfiora i 600 euro, ma resta una proposta rivolta esclusivamente a chi abbia già tutti gli accessori indispensabili per il volo in prima persona.

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